venerdì 13 marzo 2015

Un uomo libero

Per ogni piccolo gesto che hai reso patetico, per ogni grande slancio che hai reso ridicolo. Per tutto l'amore che ho dovuto abortire. Per te. Per ogni mia parola che non hai saputo e mai saprai. Per ogni mia parola che invece ti è giunta, ma che tu non hai neanche guardato in faccia. Perché mai avresti osato portarla con te, impegnata nella tua fuga incessante e infinita. Tutto questo era, ed è per te. Come le lacrime completamente nude di fronte a te, gonfie di vergogna. E come le lacrime invece nascoste, pudiche. Finché arriverà il momento che per te non ci sarà più niente e forse davvero questo momento è vicino. Ora. E giungerà senza che io saprò se, da allora in poi, sarò un uomo libero. O se libero ero allora, finché provavo disperato a inseguire la tua fuga. Infinita. E nessuno saprà mai il senso che non abbiamo saputo e capito noi. Non ho capito io. Come le tue lacrime che comparivano sul tuo volto, ogni volta che scappavi lontano. Non ho capito.